Ci sono momenti in cui una comunità dimostra davvero chi è.
La raccolta fondi per il nuovo furgone alimentare è stato uno di quei momenti.
Negli ultimi mesi il nostro vecchio mezzo, dopo oltre vent’anni di servizio, continuava a fermarsi. Ogni guasto significava un rischio concreto: interrompere il ritiro delle eccedenze alimentari e lasciare senza aiuto le famiglie fragili che accompagniamo ogni settimana.
Per alcuni giorni abbiamo trovato soluzioni di emergenza. Volontari si sono messi a disposizione con le proprie auto per non fermare il servizio, soprattutto nel periodo delle festività natalizie, quando il bisogno è ancora più evidente. Ma era chiaro che serviva una risposta stabile.
Così abbiamo lanciato l’appello per l’acquisto di un nuovo furgone.
All’inizio la raccolta è partita in modo discreto. Era un periodo intenso, pieno di impegni e iniziative. Poi è accaduto qualcosa che ci ha toccato profondamente.
Una mattina, un bambino di sei anni si è presentato con una piccola busta. Dentro c’erano i risparmi di due mesi della sua “paghetta”. Aveva deciso di donarli per il nuovo furgone.
Quel gesto semplice, puro, disarmante, ha acceso qualcosa.
Ha ricordato a tutti che non conta quanto si dona, ma il cuore con cui lo si fa.
Da quel momento è partita un’ondata di generosità sorprendente. In poco più di due settimane sono arrivate donazioni sufficienti per acquistare il nuovo mezzo, sistemarlo, effettuare tutti i controlli necessari e completare le pratiche.
Il furgone che oggi vedete in strada è di seconda mano, ma è stato completamente revisionato per garantire sicurezza e affidabilità. Anche in questo percorso abbiamo visto una rete di bene attorno a noi: chi si è messo alla ricerca del mezzo, chi ha contrattato il prezzo, chi ha seguito le pratiche burocratiche, e perfino un’azienda del territorio che ha offerto gratuitamente la personalizzazione esterna del veicolo.
Il nuovo furgone non è solo un mezzo di trasporto.
È la possibilità di continuare a raggiungere oltre settanta famiglie ogni settimana con cibo fresco recuperato dai supermercati e dai mercati del territorio.
È continuità.
È affidabilità.
È presenza.
Grazie a chi ha donato con generosità.
Grazie a chi ha contribuito con sacrificio.
Grazie a chi ha sostenuto il progetto con fiducia e con incoraggiamento.
Questo risultato è frutto di una comunità che ha scelto di non restare ferma.
L’acquisto del furgone è un traguardo importante, ma il nostro servizio non si ferma qui. Ogni settimana continuiamo a raccogliere, preparare e consegnare cibo fresco alle famiglie che vivono un momento di difficoltà.
Se desideri sostenere il nostro lavoro e contribuire a mantenere attivo questo servizio di prossimità, puoi farlo con una donazione.
Ogni contributo ci aiuta a restare presenti dove serve davvero.
Nei primi 15 giorni si decide tutto! Quando perdi la casa, i primi giorni sono i più difficili. Il panico di non sapere dove dormire. L'angoscia di non riuscire a sfamare i tuoi figli. La vergogna di chiedere aiuto. In quei giorni si gioca tutto. Se trovi subito un rifugio, un pasto caldo, qualcuno che ti ascolta senza giudicare, puoi...